Lettera del Dirigente Scolastico per l'avvio del nuovo anno scolastico
Seregno, 14 settembre 2026
Gentilissimi tutti,
anche quest’anno sono con voi in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Come sapete la nostra scuola vive un trend di crescita, sia in termini di iscrizioni - al momento sono registrati 956 studenti- sia in termini di proposte volte a migliorare l’offerta formativa rivolta agli studenti.
L’istituto si sta posizionando su un’articolata serie di iniziative volte a potenziare, tra le altre, le competenze linguistiche degli studenti, al fine di offrire loro quanti più strumenti possibili in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro.
Oltre agli stage linguistici all’estero, ricordo che siamo scuola capofila di Erasmus+, il che ci consente di proporre una strutturata serie di soggiorni gratuiti all’estero per i nostri studenti.
In aggiunta a ciò quest’anno organizzeremo corsi e laboratori di formazione rivolti ai docenti e, se possibile, anche agli studenti, sull’Intelligenza Artificiale.
In questo particolare momento storico, in cui l’AI costituirà un passaggio fondamentale verso la possibilità di nuove forme di conoscenza e di organizzazione del sapere, sarà fondamentale governare quanto più possibile questo processo di transizione verso nuove forme di strutturazione mentale.
Il percorso di apprendimento del sapere assumerà sicuramente nuove forme e modalità, che al momento sono ancora in embrione, ma peraltro già facilmente individuabili.
L’aspetto fondamentale del processo sarà costituito dalla possibilità o meno di lasciare ancora al centro del sapere esperienziale l’essere umano. Non quindi un mero affidamento all’AI per l’implementazione delle nostre conoscenze, ma saper individuare che al centro delle nostre ricerche deve restare la capacità di saper discriminare la fondatezza, la veridicità e l’attendibilità delle risposte ottenute dall’AI.
La scuola, ancor più che nel passato, deve riuscire, dunque, a formare una coscienza critica negli studenti. Che significa quanto detto sopra: essere in grado di esaminare la realtà in modo autonomo e razionale.
Direi che la competenza principe da formare negli studenti dei prossimi anni sarà il dubbio attivo, cioè la capacità di esercitare un robusto atteggiamento mentale critico che invita a chiedersi se la legittimità di quanto richiesto all’AI sia fondata.
Il momento storico che stiamo vivendo risulta peraltro assai affascinante, visti gli scenari di potenziale crescita dell’apprendimento che esso apre. Non dimentichiamoci mai, però, che l’essere umano deve restare al centro del processo, cardine essenziale di una società che, altrimenti, rischia di scivolare verso forme di tecnicismo esasperate.
Avviandomi alla conclusione di questa mia lettera porgo a tutti voi i miei migliori auguri per un sereno inizio di anno scolastico e, soprattutto, per un proficuo proseguimento nel vostro percorso di vita.
Massimo Viganò
